7 marzo 2018

Pasqua a Trieste: cose da vedere fare e gustare in città e sul Carso

Avete già pensato a dove passere la Pasqua? Naturalmente, la prima preoccupazione è che tempo farà. Trieste potrebbe essere una città da visitare a Pasqua.

Per fortuna l’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia nella sua pagina Facebook ci informa che il Burian II, atteso dal 20 marzo con una nuova ondata di gelo, non è altro che una fake news, ovvero l’ennesima bufala. Sulla loro pagina fanno sapere: “Leggiamo e ascoltiamo notizie sui media e sul web di un’altra ondata di gelo che dovrebbe interessare l’Italia nell’ultima decade del mese, e addirittura di una prossima estate fresca e piovosa sempre avente come causa scatenante lo stratwarming atmosferico di alcune settimane fa.

Ecco… NON VI È ALCUNA EVIDENZA DI UN SIMILE ACCADIMENTO E NESSUN MODELLO MATEMATICO HA UNA PREDICIBILITA’ TALE DA POTER PREVEDERE UNA SITUAZIONE METEOROLOGICA IN MANIERA SUFFICIENTEMENTE CORRETTA E CON COSì LARGO ANTICIPO

Ci troviamo a denunciare quindi l’ennesima sciocchezza che ha come unico obiettivo il DISCREDITO GRATUITO dei professionisti della meteorologia.”

Parola di metereologi.

Tanto noi abbiamo il mare! vi risponderebbero i triestini.

È vero, la vicinanza del mare ha un effetto addolcente sul clima, infatti grazie alle correnti provenienti dal mare il tempo qui non resta lo stesso a lungo e cambia rapidamente.

Per fortuna perché Trieste è il posto perfetto per una piccola vacanza di qualche giorno.

Trieste permette di avere tre in uno: il mare, la città e il Carso.

 

IL MARE

Se amate il mare, non potete perdervi l’immancabile passeggiata lungomare di Barcola che vi avevamo raccontato QUI.

Ma il mare in città c’è anche sulle Rive, con il glorioso Molo Audace accanto alla piazza più grande d’Europa sul mare, Piazza Unità d’Italia.

Sulle Rive, presso il Salone degli Incanti – Ex Pescheria trovate anche una mostra dedicata all’archeologia subacquea (aperta dalle 10 alle 19). Di fronte, nell’imponente ex Magazzino Vini, trovate la sede triestina di Eataly dove un aperitivo di fronte all’enorme vetrata sul mare è una tappa imperdibile.

 

LA CITTA’

Cosa vedere e fare in città?

  • L’hotel letterario ha la fortuna di trovarsi alle spalle del colle dove si erge il Castello e la Cattedrale di San Giusto. Dalle 10 alle 19 il Castello è visitabile nei giorni di Pasqua, con la bella notizia per cui domenica 1° aprile, come ogni prima domenica del mese, è visitabile gratuitamente. Al Bastione Fiorito del Castello ha inoltre sede l’Alinari Image Museum – un museo innovativo e altamente tecnologico – dove fino al 1° aprile si può visitare con soli 3 euro in più la mostra sui fotografi triestini e sloveni contemporanei.
  • Anche l’imperdibile Castello di Miramare e il suo parco sono visitabili gratuitamente il giorno di Pasqua, e comunque sono aperti sempre dalle 9 alle 18:30.
  • Al Museo Revoltella, la galleria d’arte moderna di Trieste, c’è una mostra sul Primo Novecento a Monaco, Vienna, Trieste, e Roma. La galleria è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19, e l’ingresso è gratuito anche in questo caso il 1° aprile.
  • Una tappa obbligatoria a Trieste è anche una visita alla Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento italiano e monumento nazionale. Tutti i giorni è aperta dalle 9 alle 19.
  • Non perdetevi la visita al Castello di Duino, dall’alto delle falesie a picco sul mare.

 

 

IL CARSO

Trieste significa anche la cintura montagnosa del Carso, con le sue spettacolari passeggiate. In appena 10 minuti dalla città sarete sull’altipiano, dove vi consigliamo di fare l’esperienza delle tipiche Osmize, di cui vi abbiamo raccontato già QUI. Sicuramente troverete aperte quella di San Pelagio per mangiare fra gli ulivi e quella di Samatorza.

Non perdetevi poi una visita alla Grotta Gigante, la più grande visitabile al mondo, che a Pasqua e Pasquetta trovate aperta dalle 9-17.

Oppure una bella passeggiata sulla Napoleonica partendo da Opicina e arrivando fino al santuario di Monte Grisa.

Per ogni indicazione fate sempre comunque riferimento alla Reception dell’hotel letterario, che saprà fornirvi i migliori consigli su come arrivare.

 

I DOLCI PASQUALI

Pasqua significa anche dolcezza, e anche da questo punto di vista Trieste ha le sue tradizioni.

A Pasqua infatti si mangia la Pinza, soffice e lievitata, ma non eccessivamente dolce, si accompagna bene sia a salumi e formaggi che a marmellate fatte in casa. Secondo la tradizione, il caratteristico taglio a croce, funzionale alla lievitatura ottimale, starebbe a simboleggiare il martirio di Cristo. Con la sua forma, la pinza inoltre ricorda la spugna imbevuta di aceto che i soldati romani avevano appoggiato sulle labbra di Gesù.

La Titola invece ha forma di treccia, e richiama i chiodi usati per la crocifissione, con un uovo sodo colorato di rosso inserito nell’impasto per ricordare i sassi del Calvario macchiati dal sangue colato dalla croce.

La Putizza viene dalla tradizione slovena e quindi più legata alla zona del Carso, ma non certo meno deliziosa, anzi.

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